Una lezione con Alex Zanardi “Ora servono manager capaci”

TRENTO. «Oggi il nostro Paese ha la necessità di mettere dei manager capaci nei ruoli chiave per cercare una vera soluzione ai tanti problemi che affliggono l’Italia». Alex Zanardi è arrivato ieri a Trento per partecipare all’incontro «Competizione sostenibile» promosso al Muse all’interno degli eventi del Festival dell’Economia.
Il pilota ha parlato della propria vita, dei tanti cambiamenti che ha dovuto affrontare da quel tragico 15 settembre del 2001 quando, tra i tornanti del Lausitzring, una macchia di olio fece scivolare il suo veicolo in mezzo alla pista per poi essere investito in pieno da un altro bolide che gli fece perdere l’uso delle gambe. Oggi Alex Zanardi gira l’Italia per trasmettere i valori e i principi che gli hanno consentito di andare avanti. Passione e voglia di vivere che se per altri rappresentano un esempio per Alex sono la normalità. «Ho conosciuto tantissime persone capaci nella mia vita. Io ho sempre cercato di fare la mia strada e nelle cose che faccio non vedo assolutamente nulla di miracoloso. È evidente che in alcune mie azioni qualcuno riesca a trovare ispirazione, perché nello stesso modo io ho avuto esempi più illuminanti per riuscire a riordinare le cose nei momenti difficili della mia vita. Questa è la dimostrazione che tutti ci possiamo aiutare».
Zanardi oggi porta avanti la propria attività aiutando il prossimo e raccontando la propria esperienza in numerose scuole del Paese attraverso la fondazione Vodafone Italia di cui è presidente.
«Parlo a ragazzi – spiega – racconto loro che ogni giornata può essere una nuova occasione che deve essere vissuta con passione. La vita ci presenta delle opportunità che dobbiamo sfruttare fino in fondo facendo buon uso delle nostre competenze e delle nostre capacità».
Non manca ovviamente anche un riferimento all’attuale situazione di crisi che sta attraversando il nostro Paese. «In Italia – spiega – io vedo segnali positivi. Fino a poco tempo fa registravo un atteggiamento della politica intriso di insulti, urla e provocazioni fatte solo di slogan. Ora qualcosa sta cambiando. Non voglio prendere le parti di nessuno ma la gente comincia a seguire i ragionamenti e abbandonare sempre di più le scorciatoie indicate da chi urla e basta».
Per Zanardi lo sport «è metafora di vita nel senso che è molto difficile – spiega – riuscire a costruire una carriera sportiva di successo senza avere una visione molto chiara delle cose e mettendoci senso della disciplina e anche sacrificio». Purtroppo madre natura ci ha dotato delle migliori doti da un punto di vista muscolare prima della capacità di prendere decisioni in modo saggio e ponderato.
«Ho imparato nella vita e nello sport – spiega l’ex pilota – che bisogna avere timore dell’avversario e si deve anche avere rispetto di chi arriva preparato come lo sei tu o forse anche meglio. Lo sport è un esame continuo. Devi essere disposto a studiare molto bene il problema, esaminare il progetto e in questo non trovo nulla di diverso con il ruolo di manager».
Alex Zanardi, come già detto, è presidente di fondazione Vodafone Italia. Nata nel 2002, la fondazione è riuscita a portare avanti ben 400 progetti per oltre 75 milioni di euro. «Il nostro obiettivo – ha spiegato Alex – è cercare di dare una possibilità a chi se la merita».

di Giuseppe Fin

da L’Adige del 31-05-2014

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