Vivere da disabile una guida on line

TERNI. Ha mille contatti unici al giorno, è un servizio on line che, con 340 schede, informa il cittadino con disabilità sui servizi socio-sanitari dei Centri di Salute e su servizi specifici dell’Usl di Terni.
E’ il Contact Center del Centro per l’Autonomia umbro, «un’esperienza pilota che funziona – dice Andrea Tonucci – e che sarà estesa a livello regionale e collegata alla rete nazionale». Questo grazie al progetto nazionale della Fish Onlus “Informati: è un diritto!”, presentato al convegno “Promozione e tutela del diritto alla salute”. «Realizzeremo un servizio informativo e di risposta al cittadino – ha detto Giovanni Merlo, della Fish nazionale – col coinvolgimento di una rete di organizzazioni che operano nell’ambito della disabilità per migliorare l’informazione sui diritti delle persone con disabilità». Lo sviluppo del Contact Center è una delle proposte operative lanciate durante il convegno, punto di partenza per la nascita di tavoli tematici per la tutela del diritto alla salute, strumenti fondamentali per coordinare la partecipazione dei vari livelli di responsabilità locale sulla promozione di percorsi di salute. «In una regione che stanzia quasi 8 milioni di euro per la non autosufficienza – è stato detto – si risponde all’emergenza ma si trascura la prevenzione ed è su questo aspetto che la rete delle associazioni vuole puntare».
Per Raffaele Goretti, Presidente dell’Osservatorio Regionale sulle Disabilità, «la salute va intesa non solo come assenza della malattia ma come stato di benessere bio-psico-sociale di una persona. La disabilità può diventare una malattia se non è rispettata. Oggi, con la crisi ed i tagli alla spesa sociale – ha aggiunto – siamo impegnati in una battaglia che deciderà il nostro futuro». Per Giampiero Griffo, membro del Consiglio mondiale di Disabled Peoples’ International «il diritto alla salute non va limitato alla cura ma inteso come abilitazione, garantendo un welfare di inclusione alle persone con disabilità attraverso progetti individuali che tengano conto delle diversità umane». Al cento dell’incontro le esperienze maturate sul campo grazie a tanti volontari per promuovere una cultura di comunità inclusiva e solidale.
«Su questi temi siamo impegnati con il centro risorse EmpowerNet, l’animazione della rete sociale per favorire processi di rafforzamento delle persone con disabilità e delle associazioni – ha detto il presidente del Csv di Terni, Lorenzo Gianfelice – ora le reti diventano elemento strategico dei tavoli comuni portati avanti con il Csv di Perugia». Per Giancarlo Billi, presidente del Cesvol di Perugia, «lo Sportello Salute è un punto di raccordo fondamentale per una cinquantina di associazioni. In questo momento più che mai – ha aggiunto – è necessario passare dall’io associativo al noi associativo. Da soli non si va da nessuna parte».

di Nicoletta Gigli

da Il Messaggero del 04-06-2014

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