Studenti al lavoro contro le barriere architettoniche

PISA. Si è concluso ieri mattina, con la cerimonia ufficiale in Comune di consegna degli attestati, il tirocinio formativo dell’istituto Santoni sulle barriere architettoniche. 40 ragazzi della classe quarta del corso di costruzioni hanno mappato per tre mesi lo stato dell’accessibilità di edifici pubblici e privati, strade e piazze della città e hanno consegnato il risultato del loro lavoro all’amministrazione comunale che utilizzerà le loro osservazioni per aggiornare le schede del Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche). I dati e i suggerimenti degli studenti troveranno applicazione pratica ben presto: gli stessi lavori di via Santa Maria infatti godranno di schede aggiornate per consentire la migliore fruizione possibile a persone con diversa mobilità. Le altre zone interessate sono state: l’asse centrale dalla stazione al Duomo e gli alberghi vicini alla stazione, mentre sono state inserite nel Peba le schede riguardanti via Cattaneo, il viale delle Piagge e il centro espositivo Sms. «Questo è uno degli oltre 200 tirocini – ha spiegato il preside Marco Salardi – che mettiamo in pratica per i nostri studenti. È un modo importante che abbiamo per connetterci alla città». A fare gli onori di casa è stato l’assessore al bilancio e lavori pubblici Andrea Serfogli: «Con questa attività coniughiamo due temi importanti per il Comune: l’orientamento al lavoro per i giovani e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Abbiamo introdotto il Peba e a livello di programmazione anche il vincolo che una parte degli oneri di costruzione versati dai privati sia accantonato per intervenire sugli ostacoli alla mobilità. Entro fine giugno – aggiunge Serfogli – vorremmo anche procedere alla nomina del Garante per i disabili, al momento sono arrivate otto candidature». Il progetto è stato curato dal professor Stefano Scorrano che ha coordinato l’attività dei ragazzi con gli enti coinvolti (oltre al Comune infatti hanno partecipato provincia, Università e comune di Cascina) accompagnando gli studenti durante le 30 ore del tirocinio. «È stata una bella esperienza – commenta Leonardo Pardini, uno dei ragazzi che hanno partecipato al progetto – io ho lavorato con la Provincia sul sistema che calcola il livello di rischio incidenti nelle strade, abbiamo rilevato i punti più pericolosi negli incroci di Riglione e Navacchio sulla tosco romagnola o nel tratto davanti alla stazione. Ho visto come sarà effettivamente il lavoro in futuro, davvero utile».

di Luca Lunedì
da Il Tirreno del 14-06-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...