Doppia vetrina a Sondalo e Sondrio per lo sport paralimpico regionale

Forse sono ancora troppo pochi quelli che conoscono lo sport paralimpico e il livello che gli atleti disabili sanno raggiungere, com’è apparso evidente, invece, a chi ha assistito in televisione ai Giochi di Londra del 2012.

SONDRIO. I valtellinesi, nelle giornate di domani e domenica, nelle sedi di Sondalo e Sondrio, avranno la possibilità di approfondire il tema, grazie alla “Festa dello sport paralimpico” regionale, presentata ieri mattina in Comune a Sondrio. La complessa manifestazione, organizzata da Inail – che assicura anche il supporto finanziario -, Anmil e il Comitato Italiano Paralimpico, con il supporto di Comune di Sondrio e Azienda Ospedaliera della Valtellina e Valchiavenna (rappresentata dal direttore amministrativo Beatrice Stasi), vedrà questi atleti misurarsi in una ventina di discipline. «Ci sarà la possibilità di vedere all’opera atleti di sicuro livello – ha affermato il presidente regionale del Cip, Pierangelo Santelli -, ma ci auguriamo che anche molti del pubblico vogliano partecipare a queste gare, che toccheranno una ventina di discipline». «Mi auguro che la città risponda a quest’invito – ha affermato l’assessore allo sport del Comune di Sondrio, Omobono Meneghini – È un’importante occasione per conoscere a fondo l’attività paralimpica, che anche in Italia sta conoscendo un progressivo sviluppo». La prima tappa si svolgerà domani a Sondalo, presso l’Unità Spinale, e inizierà alle 10.30, dopo il saluto delle autorità. Le esibizioni sportive riguarderanno tennis tavolo, calciobalilla, atletica, canottaggio, scherma, tennis, nuoto (in vasca idroterapica), tiro con l’arco. Dopo un momento conviviale, le attività riprenderanno alle 15 per protrarsi fino alle 18. A evidenziare la continuità delle due giornate, una staffetta di handbike, partita da Sondalo, raggiungerà Piazza Garibaldi alle 8 di domenica. Qui si effettueranno, lungo l’arco della giornata, esibizioni di altre discipline sportive, intervallate solo da un momento conviviale. «Crediamo profondamente in queste opportunità – hanno affermato il presidente provinciale Anmil Enrico Giacomelli e il delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico Ernesto Ghilotti -, perché contribuiscono a inserire sempre più il disabile nel contesto sociale». «L’attività sportiva, a ogni livello, ha una doppia e rilevante valenza – ha, infine, osservato il direttore della sede Inail di Como, Vittorio Tripi – Il risultato più importante è il recupero psicofisico del soggetto, che si tramuta anche, di riflesso, in un minore onere economico per gli enti di assistenza».

di Paolo Valenti

da La Provincia di Sondrio del 27-06-2014

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