Adesivi-denuncia contro la presenza di barriere architettoniche

PRATO. Difficile, per i diversamente abili, entrare in un negozio: tutta colpa delle barriere architettoniche. Protesta anche a Prato.
Qualche giorno fa molti dei negozi del centro storico si sono ritrovati attaccati adesivi raffiguranti una persona in carrozzella con il segno rosso di divieto. E la campagna “Io non posso entrare”. Gli adesivi-denuncia riportano al centro dell’attenzione il problema delle barriere architettoniche nel centro storico, che rendono problematico o impossibile alle persone con disabilita’ fisiche entrare in un qualsiasi esercizio commerciale per acquistare un capo d’abbigliamento, un libro, o semplicemente per mangiare un gelato. Il Decreto Ministeriale 236/89 mira proprio a eliminare le barriere per l’accessibilita’ ma ha validita’ solo per gli edifici edificati dopo il 1989 o che in seguito a questa data abbiano effettuato una ristrutturazione totale. In centro sono molti i locali a non essere adeguati e per farlo vorrebbero la partecipazione dell’amministrazione. A soli due giorni dalla protesta, a stento si riesce ancora a trovare traccia degli adesivi ma il problema resta. In Toscana soltanto il 18,8% dei comuni ha presentato e attuato il Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche che permette di accedere ai fondi destinati a questo scopo. Nella via dei negozi di Prato c’e’ pero chi le barriere le ha gia’ abbattute.

da ToscanaTV del 06-07-2014

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