Donne jet in pista: il Meeting decolla

Da non perdere la sfida tra la Jeter e la Asumnu. Assunta Legnante (peso) tenterà di strappare il pass per gli Europei.

PADOVA. C’è il cronometro e poi ci sono le storie. La storia più toccante del Meeting di Padova, in programma stasera dalle 18 allo Stadio Euganeo, con ingresso gratuito e diretta Rai Sport 2 dalle 20, è quella di Assunta Legnante, che nel 2009 avvertì i primi sintomi di un glaucoma congenito che la portò alla cecità proprio mentre era in auto e stava venendo a gareggiare nella città del Santo. Ci ritorna oggi, diventata nel frattempo primatista mondiale paralimpica, e sarebbe straordinario se proprio in questa gara, in pedana assieme all’amica-rivale di sempre Chiara Rosa, realizzasse il minimo di partecipazione per i prossimi campionati europei tra le normodotate: è fissato a 17.50 metri e le mancano appena 11 centimetri per raggiungerlo. Già, gli Europei di Zurigo di agosto. Saranno in tanti a cercare il pass per la rassegna, ma sarebbe limitante concentrarsi solo sul vecchio continente: nelle ultime ore il numero degli atleti iscritti al Meeting è salito a 183, in arrivo da 30 diverse nazioni. I nomi di spicco? Carmelita Jeter, 11 medaglie vinte tra Olimpiadi e Mondiali e un primato stellare di 10”64 nei 100 femminili, qui sfidata dalla nigeriana Gloria Asumnu, finalista a Londra 2012, e dalle ucraine Natalia Pohrebniak e Hrystyna Stuy, al bronzo olimpico con la 4×100. Una sfida da jet woman che da sola vale la pensa di essere vista. Tanto più che, come detto, l’ingresso è gratuito. Ma non ci saranno solo le signore della velocità oggi all’Euganeo. L’inglese Richard Kilty, l’uomo bianco che a sorpresa quattro mesi fa ha sbaragliato gli sprinter di colore ai Mondiali indoor sui 60, trovando in 6”49 il modo di risollevarsi da una situazione economica difficile sarà sicuramente trea i ptoganosti di giornata. Singolare la sua storia: era talmente in bolletta che cominciò a correre, per tenersi impegnato, ma sopratutto lontano dai guai. Oltre a questi presenti anche le azzurre Libania Grenot e Yadisleidy Pedroso, primatiste nazionali rispettivamente dei 400 e dei 400hs. Giordano Benedetti, che negli 800 prova a bissare il successo del 2013, nello stadio in cui solo qualche anno fa dava spettacolo Andrea Longo. Dariya Derkach, nel triplo assieme alla campionessa europea under 20 Ottavia Cestonaro, atleta quasi di casa visto che è vicentina. Alessia Trost, testimonial delle gare giovanili. Martina Caironi, oro a Londra nei 100 metri T42 (amputate), che è data in grandi condizioni e potrebbe ritoccare proprio qui il suo primato mondiale paralimpico (15”18). E poi molti altri ancora, in un fitto programma di gare che, iniziando dai 100 delle selezioni regionali under 20, entrerà nel vivo dalle 19, quando scenderanno in pista e in pedana i primi big, per proseguire fino ai 400 donne, in cartellone alle 21.20.

da Il Mattino di Padova del 06-07-2014

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