«Sfido il Tirreno in canoa per dar fiducia ai disabili»

TROMELLO. La vittoria al campionato italiano, la traversata dell’Adriatico, e ora il raid Lazio-Sardegna da Ostia a Porto San Paolo per la “Kayak Expedition 2015”. Il canoista paralimpico lomellino Riccardo Marchesini si rimette alla prova a 51 anni per passione e per per mostrare che la disabilità non è un ostacolo insormontabile. Marchesini si è imposto nella sua categoria con la canoa polinesiana nel campionato Italiano Acsi, in Sardegna a Porto San Paolo: e salendo sul gradino più alto del podio ha presentato la sua prossima impresa. Dal litorale romano di Ostia partirà con Franco Gambella per Porto San Paolo: 240 chilometri in mare aperto con la canona polinesiana. «La presentazione è stata un successo – spiega il canoista ducale – ho ricevuto numerosi inviti per andare in giro per l’Italia a parlare di questa traversata che affronteremo io e Francesco, dove stabiliremo anche un record da Guinnes dei primati, in quanto nessun altro disabile al mondo l’ha mai disputata». Marchesini, sposato e con due figli, ha subito l’amputazione della gamba destra a 17 anni a causa di un incidente automobilistico: 11 interventi chirurgici in un anno e due arresti cardiaci non lo hanno fermato. Dopo tre anni ha iniziato a gareggiare in canoa, arrivando a conquistare un bronzo ai campionati mondiali di discesa, due argenti agli italiani e sette ori ai regionali gareggiando con i normodotati, mentre con i disabili ha vinto un mondiale, un europeo e nove titoli italiani, venendo anche premiato dal Coni con medaglia d’oro. «Non è la prima sfida che accetto, la mia è stata una vita fatta di sfide – continua Marchesini – sono stato l’unico atleta amputato al mondo ad aver partecipato alla Pirano-Venezia in canoa, ma quella che ho in progetto per il prossimo anno le supera tutte. Nel prossimo mese di novembre, intanto io e Giambella saremo a Nairobi insieme ad Amref, per portare i primi fondi raccolti e documentare in prima persona il progetto della stessa associazione, Stand Up for Afrcan Mothers, per creare 15.000 nuove ostetriche entro il 2015 per la salute di madri e figli in Africa”. Se Marchesini ha dimostrato grande determinazione nell’affrontare la vita, lo stesso ha fatto il suo prossimo compagno di avventure, Francesco Gambella, che all’età di tre mesi ha avuto due arresti cardiaci caustai da un problema congenito. Gambella è testimonial sportivo di Amref, protagonista di importanti spedizioni canoistiche in tutta l’Africa orientale ed insieme al campione vigevanese di paracanoa Marchesini su due surfski singoli, gps ed una barca di appoggio tenteranno questa avventura.
Maurizio Scorbati

La Provincia Pavese del 30-09-2014

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