“Believe to be alive”, la Rai diventa sponsor del movimento paralimpico

ROMA. Un appuntamento che dà dignità al mondo paralimpico, che contribuisce a diffondere la conoscenza e la diffusione della pratica sportiva e che segna anche un nuovo inizio nel rapporto di collaborazione fra il Cip e la Rai, che diventerà a breve sponsor ufficiale del movimento paralimpico italiano. “Believe to be alive” – l’appuntamento che avrà il suo momento clou nell’udienza che papa Francesco avrà sabato prossimo con il mondo paralimpico – “è un’ulteriore tappa del viaggio straordinario che ha fatto, dice il presidente del Cip Luca Pancalli, un movimento composto da tante persone che fanno sport e da tanti altri disabili che ancora non sanno che potrebbero fare altrettanto”. L’evento viene presentato in conferenza stampa nella sede Rai di viale Mazzini a Roma, suggello non solo della copertura televisiva assicurata dall’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo alla tre giorni paralimpica in Vaticano, ma anche primo segnale concreto della rinnovata attenzione che la Rai assicurerà d’ora in avanti al movimento paralimpico: “Diventiamo – dice Anna Maria Tarantola, presidente della Rai – lo sponsor di maglia e daremo visibilità non solo ad eventi particolari come le Paralimpiadi, ma tutto l’anno” ai vari appuntamenti della stagione agonistica. Con l’impegno, assunto dal neodirettore di Rai Sport, Carlo Paris, di dare ampio spazio agli eventi e non solo sui canali tematici: “Mi auguro che si possa arrivare su una rete generalista e raccontare storie che sono molto belle da ascoltare e da vedere”.
“Believe to be alive” (credi per essere vivo) partirà la sera di venerdì 3 ottobre con la consegna degli Italian Paralympic Awards a quanti hanno contribuito alla crescita del movimento paralimpico italiano. Si continuerà poi la mattina di sabato 4 in Aula Nervi in Vaticano con una festa che prevede una prima parte di spettacolo e musica, con interventi affidati alla cantante e atleta paralimpica Annalisa Minetti, alla ballerina Simona Atzori, al fisarmonicista Max Tagliata, all’orchestra giovanile di Santa Cecilia, e una seconda parte affidata alla conduzione di Chiara Giallonardo che vedrà le storie, i racconti e le testimonianze di atleti come Assunta Legnante, Oscar De Pellegrin, Cecilia Camellini e il tenente colonnello Roberto Punzo. A seguire l’incontro con papa Francesco, che saluterà e rivolgerà un discorso ai partecipanti. Infine, domenica 5 ottobre dalle 8,30 fino alle 17 del pomeriggio in via della Conciliazione sarà allestita una palestra a cielo aperto con dimostrazioni sportive paralimpiche coinvolte.

“Credi per essere vivo, lo slogan della manifestazione, evoca – sottolinea la presidente Rai Anna Maria Tarantola – la fede in Dio, in se stessi e nella società di cui si fa parte: ha una carica di significati molto importante e richiamo al ruolo dello sport come potente strumento di realizzazione di vita, di voglia e di gioia di andare avanti”. La tre giorni si svolge con la collaborazione dell’Inail (che sarà anche fra i premiati del venerdì sera): “Partecipiamo – dice il presidente dell’Istituto Massimo De Felice – con grande ardore a questa iniziativa: lo sport fa parte dell’azione dell’Inail, è mezzo e strumento di reinserimento e di riabilitazione, e la collaborazione con il Cip si sta facendo sempre più stretta”. De Felice, che ricorda il ruolo informativo del portale SuperAbile, sottolinea l’importanza che “nei centri di riabilitazione arrivino persone con vocazione sportiva che incentivino alla pratica dello sport anche chi non giunge con questa vocazione” e evidenzia il ruolo del Centro Protesi di Vigorso di Budrio “che sfrutta lo sport come strumento attivo”. “Ci fa piacere – dice poi – che dal 2010 ad oggi circa due mila infortunati sul lavoro siano diventati sportivi e siano stati tesserati dal Cip: sono piccoli segni ma molto importanti”.

Nel futuro del movimento paralimpico, poi, ci sarà anche l’unione del Cip con il Coni: sarebbe un “grandissimo successo” secondo il presidente del Coni Giovanni Malagò, ma “per unirci serve dare dignità paritetica al Cip rispetto al Coni”. Con l’unione si aprirebbe “un mondo di opportunità”, dice Malagò: il cammino è segnato e , specifica Pancalli, “stiamo lavorando insieme per creare i presupporti culturali affinché da un simile passo non accada che il mondo paralimpico sia fagocitato da tutto il resto”. Ma soprattutto, sottolinea il presidente del Cip, l’obiettivo è quello di allargare sempre più il movimento paralimpico: “Ci sono un milione di persone disabili fra i 6 e i 40 anni che potrebbero essere fruitori del diritto allo sport che oggi viene loro negato per mille motivi”.

da SuperAbile.it del 01-10-2014

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