Sul treno si sale solo attraverso i gradini

Mediopadana: dall’estate prossima pedane mobili sui vagoni per l’autonomia.

REGGIO EMILIA. Il tragitto prosegue. Decidiamo di raggiungere uno dei nuovi simboli della Reggio del futuro: la stazione Mediopadana, fiore all’occhiello dell’archistar Santiago Calatrava. La struttura, dal giorno dell’inaugurazione, è stata adeguata anche nei minimi dettagli. E ora risponde molto bene alle esigenze di chi si muove in sedia a rotelle. L’ascensore che porta al piano superiore è spazioso (riescono a entrare anche due carrozzine assieme). Peccato che ce ne sia solo uno per lato. E spesso sia fuori servizio. Così la direzione delle società di trasporti (Trenitalia o Italo) è costretta a richiedere di cambiare binario di arrivo, per poter permettere al disabile di salire o scendere. I veri problemi, comunque, si incontrano quando il treno arriva: non esistono rampe di accesso al vagone; solo quattro, ripidi, gradini. Così, con anticipo, si deve prenotare il servizio di accompagnamento (che prevede anche un carrello sollevatore) con due persone che aiuteranno il portatore di handicap a entrare nella carrozza. Stessa trafila per scendere. «Pare assurdo che nel 2014 non ci siano treni in cui si possa entrare autonomamente, che arrivino a filo della banchina, come avviene negli altri Paesi d’Europa», sottolinea Tota, a oggi presidente provinciale Fand (Federazione associazioni nazionali disabili). «Molti di noi si scoraggiano; pensi che in tanti non hanno mai preso il treno». Ferrovie dello Stato, in una nota, fa comunque sapere che «dall’inizio del 2014 a oggi sono state 509 le persone a mobilità ridotta (di cui 359 con sedia a rotelle) che hanno preso il treno nella stazione Alta Velocità di Reggio. L’utilizzo dei treni da parte di questi passeggeri è garantito da Rfi, nella stazione Mediopadana e in quella storica, esattamente come nelle altre stazioni del circuito Rete Blu. Telefonando almeno 12 ore (non dieci giorni, come denunciato dal presidente dell’associazione provinciale disabili, ndr) prima della partenza al numero verde 800.906060 è possibile prenotare assieme al posto sul treno anche il servizio di assistenza in salita e in discesa con l’ausilio di personale specializzato e, se necessario, di un elevatore». Lo stesso vale per i treni di Italo. «La stazione Av di Reggio continua il documento risponde a tutte le specifiche tecniche emanate dall’ Unione Europea, comprese quelle relative ai passeggeri a mobilità ridotta. Fra queste norme anche la conformazione dei marciapiedi, più alti di quelli delle vecchie stazioni per favorire l’entrata e l’uscita». Su molte linee regionali sono entrati da tempo in funzione alcuni nuovi treni a piano ribassato’, con l’accesso a livello del marciapiede. «Caratteristiche progettuali non ancora utilizzabili per i treni veloci, per i quali si stanno comunque ricercando nuove soluzioni. Ad esempio il nuovo Frecciarossa 1000 di Trenitalia, che debutterà nell’estate del prossimo anno, sarà dotato di pedane mobili in grado di consentire la salita e discesa autonoma dei passeggeri su sedia a rotelle».

da Il Resto del Carlino del 07-10-2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...