Roma, nulla e’ cambiato per il trasporto disabili: continuano i disagi

Fish Lazio denuncia “l’inerzia della Giunta capitolina per l’adozione della delibera. Si vanifica il lavoro dell’Osservatorio sulla sperimentazione del servizio”. Lista d’attesa bloccata da un anno e mezzo, disguidi e ritardi per gli utenti. “Passiamo alle vie legali”.

ROMA. La lista d’attesa è bloccata da un anno e mezzo, ma anche gli utenti che accedono al sevizio subiscono continui disagi: la denuncia arriva da Fish Lazio che, insieme ad altre organizzazioni, fa parte dell’Osservatorio sull’andamento della sperimentazione del Servizio di trasporto per la mobilità delle persone con disabilità motoria grave o cecità totale e persone ipovedenti nel territorio di Roma Capitale. “Continua l’inerzia da parte della Giunta Capitolina per quanto riguarda l’adozione della delibera sul Trasporto per le persone con disabilità – denuncia la federazione in una nota – Continuano le enormi difficoltà per i cittadini della Capitale che devono recarsi a lavoro, che studiano, o che devono sottoporsi a cure terapiche, a causa di disguidi e continui rinvii da parte dell’amministrazione romana, che séguita a vanificare il puntuale lavoro svolto da questa Federazione insieme con le altre organizzazioni riunite nell’Osservatorio”.

Una questione sollevata più volte e sottolineata nuovamente con forza prima dell’estate: ancora oggi però “ la delibera di riordino del servizio di trasporto a chiamata in favore delle persone disabili, nonostante i disservizi ed i dubbi espressi e documentati in sede di Osservatorio comunale, non riesce ad arrivare all’esame della giunta – commenta il presidente di Fish Lazio Dino Barlaam – Rispetto ai disservizi, sono stati ampiamente superati i limiti della ragionevolezza, sia rispetto ai disguidi ed alle carenze strutturali, i sia rispetto alla singolare modalità di affidamento e pagamento del servizio. Crediamo che ormai sia giunto il momento di prendere in considerazione la via giudiziaria – annuncia infine Barlaam – per la tutela del diritto dei beneficiari e per una verifica presso la Corte dei Conti”.

da Redattore Sociale del 09-10-2014

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