Acquistare on line e leggere i bugiardini: il web, una “rivoluzione” per chi non vede

Internet per i non vedenti è uno strumento che può essere di grande aiuto: per informarsi, comunicare, fare la spesa, muoversi nella metro e leggere i bugiardini dei medicinali. Alcuni siti restano però ancora di difficile accesso. La storia di Hélène.

ROMA. Hélène, una donna francese di 39 anni, cieca, racconta a Rue89 la sua esperienza con internet e di come alcuni siti e app le abbiano permesso di migliorare la sua autonomia. Una testimonianza che svela un po’ il rapporto dei non vedenti e internet.
“Ho sempre avuto bisogno di un computer, fosse anche solo per scrivere. Ma i primi passi su internet risalgono al 2003. E’ stato da subito affascinante e di grande utilità. All’inizio le connessioni erano lente e lo utilizzavo quasi esclusivamente per controllare la mail. Poi all’epoca ero professoressa di francese e latino ed ho iniziato ad utilizzarlo per fare delle ricerche per il lavoro”.

La scoperta di internet ha però comportato anche un periodo di prova, in cui sperimentare come muoversi con questa nuova risorsa. “Mi sono chiesta come avrei fatto ad utilizzarlo. Ho capito subito che ci avrei passato molto tempo (e che dovevo darmi dei limiti!) e che avrei avuto bisogno di apprendere di nuovo: sono andata parecchio a tentoni, facevo dei test, bisognava superare i siti non accessibili, le cose troppo grafiche. Da subito la possibilità di fare spesa on-line è diventata una vera rivoluzione per me. E’ una conquista d’autonomia. Non posso andare a fare spesa in un supermercato senza aiuto, mentre su internet trovo tutto quello che voglio con rapidità e posso leggere le date di scadenza senza problemi. Praticamente è stata la prima cosa che ho fatto su internet. E l’ho trovata fantastica”.

Suo marito, cieco anche lui e nerd informatico, ha riempito la casa di computer ma lo strumento più semplice da utilizzare a detta di Hélène è il suo iPhone. “E’ veramente la cosa più pratica da usare. Per trovare il meteo ci metto un instante, non lo controllerei se dovessi perderci tempo cercandolo sul pc. Qui ce l’ho sotto mano”. “E’ molto semplice. Devo solo collegare il mio visore braille. Questo ha solo qualche carattere, ma ne esistono di ben più grandi. A grandi linee la utilizzo come una tastiera, ma soprattutto come uno schermo. Diciamo che leggo internet così. Nella metro lo collego via bluetooth, metto l’iPhone in borsa, e non ho che il visore braille tra le mani, in maniera molto discreta! Le variazioni in braille mi indicano su quale applicazione mi trovo. Orologio, contatti, note, google maps… Posso leggerle sulla mia tastiera e anche ascoltarle attraverso il sintetizzatore vocale integrato dell’iPhone”.

Certo, non tutti i passaggi sono immediati, soprattutto quando si visita una pagina nuova. “Quando vado su un sito, soprattutto se è la prima volta, ho bisogno di un po’ di tempo per esplorarlo e per comprenderne il funzionamento. Diciamo che mi affido al modo in cui una pagina viene codificata. Cerco la sua struttura e i differenti oggetti che vi si trovano: devo fare un’esplorazione della pagina con il mio sintetizzatore vocale. E può prendere anche parecchio tempo! Soprattutto quando incappi continuamente nelle pubblicità”.

Ma come si distingue un sito ben fatto, che permette anche alle persone cieche di accedervi senza troppe difficoltà? “Dipende da molte cose – continua Hélène – gli sviluppatori dei siti non hanno sempre come priorità l’accessibilità. E non tutti i siti sono utilizzabili. I siti in flash sono inaccessibili per me! Una pagina ben fatta per me deve avere una struttura chiara e dei refresh non troppo veloci, che sono terribili perché ti obbligano a ricominciare tutto da capo. Anche i siti troppo carichi sono un inferno”.
Tra i suoi preferiti ci sono i vari siti di ricette, “Sono sempre lì a cercare di capire le cose che posso mettere in pratica. Probabilmente è quello che faccio di più su internet, oltre a preparare i viaggi insieme a mio marito, reperendo alcune cose essenziali come i trasposti o i ristoranti”.

“Ah e per i non vedenti, internet permette di fare una cosa fantastica: trovare I bugiardini dei medicinali, ed è una rivoluzione!” così come anche la possibilità di utilizzare la “Metro-Connexion”, una app che descrive i corridoi della metro così come le corrispondenze, ed i vari siti di libri audio. Ma leggere i giornali on-line è ancora complicato e prende parecchio tempo, per cui “Mi accontento spesso della radio”. (hélène d’angelo)

da Redattore Sociale del 11-10-2014

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