Siena, presentata la prima parte del piano di eliminazione delle barriere architettoniche

SIENA. Presentata, questa mattina, durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo Berlinghieri dall’assessore al Sociale Anna Ferretti e dall’assessore all’Urbanistica Stefano Maggi, l’impostazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).

Come ha illustrato l’assessore Ferretti: “Il Piano, a cura del Laboratorio Comunale per l’Accessibilità, rappresenta lo strumento di programmazione dell’Amministrazione, in collaborazione con l’Osservatorio sulle Barriere Architettoniche. Una sinergia in atto anche con lo staff di Siena Capitale 2019 che con il progetto Para Site prevede lo sviluppo di idee innovative che rendano la città pienamente accessibile”.

La stesura ha visto la suddivisione del territorio comunale in 40 Lotti Funzionali Urbani (LFU) su alcuni dei quali i tecnici hanno effettuato le prime 60 rilevazioni tramite schede dove i livelli di accessibilità analizzati sono stati riportati su tavole grafiche. Oggetto di rilevazione gli edifici di proprietà comunale; gli ambiti di uso pubblico (incroci viari, monumenti, parchi, ecc.) e le connessioni (marciapiedi): elementi di collegamento tra gli ambiti e gli edifici. Una dettagliata mappatura, che servirà da guida per gli interventi da effettuare nel programma triennale dei Lavori Pubblici in base ai livelli di priorità risultanti dalle schede, per tendere alla realizzazione dell’accessibilità inclusiva dell’intero organismo urbano: dalla rete di percorsi agli spazi ed edifici pubblici che lo compongono. Ad ora sono stati rilevati 8 luoghi poco accessibili la sede del Comando dei Vigili urbani in via Tozzi, la scuola materna “Il Monumento”, per la quale è, però, già in corso un progetto per renderla parzialmente accessibile, il plesso elementare “A. Sclavo”, l’autoparco comunale, l’ingresso al civico 1 della Biblioteca degli Intronati, la Chiesa della SS. Annunziata, l’intersezione tra via C. Battisti e Pescaia e il marciapiede in via Ricasoli.

Oltre al superamento delle barriere architettoniche l’obiettivo è orientare i processi di trasformazione degli habitat nel rispetto e nella soddisfazione delle esigenze e aspettative delle persone. “Perché – ha evidenziato Maggi – l’accessibilità è un tema che riguarda tutte le persone e non solo coloro che hanno problemi di deambulazione. Basti pensare alle carrozzine dei bambini, quindi è necessario che in fase di progettazione di connessioni come i marciapiedi o le scale mobili si tengano presenti le indicazioni che risulteranno dal PEBA”.

Il metodo seguito è stato condiviso con le associazioni di categoria e presentato lo scorso 2013 al Centro Regionale CRID per la sua validazione. Finanziamenti Regionali che possono, infatti, essere elargiti anche se il PEBA è in fase di elaborazione come nel caso di Siena. Dalla Regione Toscana il Comune di Siena ha ricevuto il finanziamento di due progetti pari a 25.100 euro da destinare al Complesso museale S. Maria della Scala e 23mila euro per il blocco A del quartiere S. Miniato. Nel frattempo sono stati già realizzati adeguamenti ai marciapiedi nel tratto viale Don Minzoni-via Garibaldi con inserimento di percorsi Loges (percorsi tattili per non vedenti), e, in fase di esecuzione, progetti che interesseranno il miglioramento di un tratto di fermate dei mezzi di trasporto pubblico locale nella tratta: Piazza del Sale-Stazione-Policlinico.

“Le associazioni della disabilità vogliono esprimere la loro soddisfazione per il duro lavoro sin qui svolto e sono convinte che lavorando in modo sinergico tra loro, i tecnici e le forze sociali, si potrà realizzare il sogno di una città gioiello di accessibilità e inclusione – ha affermato in una nota Massimo Vita, vice presidente consulta provinciale dell’handicap -. Le nostre associazioni – ha proseguito – hanno creduto sempre in questa sfida e per questo hanno chiesto e ottenuto, che il progetto per la cadidatura di Siena a capitale della cultura poggiasse le sue fondamenta sull’accessibilità e l’inclusione.
Siamo convinti, che a prescindere dal risultato di questa sfida, le basi sin qui poste, possano permetterci di raggiungere buoni risultati ma solo se tutti continueremo a vogare nella stessa direzione.

da SienaFree.it del 11-10-2014

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