Troppe barriere, disabili in trappola

TIVOLI. Un giorno da disabili per scoprire le barriere architettoniche. Il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, e l’assessore ai Servizi Sociali, Maria Luisa Cappelli, hanno fatto un giro per le vie intorno al municipio su una sedia a rotelle. L’esperienza, a cui hanno partecipato decine di cittadini che hanno provato anche il percorso da bendati, ha portato alla scoperta di ostacoli di ogni tipo, dalla carenza di scivoli agli scalini nei negozi fino alla mancanza di percorsi per i non vedenti. Uno choc, per quanto annunciato, che ha portato subito all’iniziativa di censire, da parte dell’Amministrazione, le barriere architettoniche, tanto negli uffici pubblici quanto nel resto della città. Un’iniziativa d, da sviluppare con alla Lega Arcobaleno.
Il tour in sedia a rotelle è stato organizzato appunto dalla Lega Arcobaleno in concomitanza della Giornata internazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

MARCIAPIEDI INACCESSIBILI. «Trovare un bancomat o una buca delle lettere all’altezza di chi è in carrozzina – ha commentato la presidente della Lega, Anna Benedetti – è un’impresa. Per non parlare degli uffici del comune, poi, tutti inaccessibili tranne Anagrafe e Urp. Per i non vedenti, poi, camminare per Tivoli è impossibile, tranne un percorso tra piazza Garibaldi e villa d’Este, non ci sono camminamenti attrezzati per loro. Purtroppo le barriere architettoniche esistono eccome, anche dove qualcuno mai se le aspetterebbe di trovare. Metteremo a disposizione il censimento delle barriere già realizzato con gli studenti dell’istituto Enrico Fermi tra via Palatina e piazza Plebiscito».
L’argomento ha fatto breccia nei programmi dell’Amministrazione. «Abbiamo potuto toccare con mano – ha commentato il sindaco Giuseppe Proietti – insieme all’assessore Maria Luisa Cappelli, la situazione di una parte della città. Ci sono enormi difficoltà, anche a fronte della scarsa considerazione avuta fino ad oggi riguardo le barriere architettoniche, sia per i non vedenti che per i non deambulanti. Prima di intervenire, però, è necessario un censimento che stiamo avviando per conoscere la realtà di Tivoli. Solo intorno a piazza Plebiscito, nonostante sia stata ristrutturata da pochi anni, ci sono pochi scivoli per le carrozzine, i negozi sono quasi tutti inaccessibili e le auto parcheggiate male impediscono i passaggi. Speriamo che ci possa essere, da oggi in poi, una seria e fattiva collaborazione per rimuovere queste barriere, anche con i commercianti».

di Fulvio Ventura

da Il Messaggero del 17-10-2014

 

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