E-learning: accessibilità e didattica, ultima frontiera

Banco, lavagna e cartella non sono più gli strumenti che caratterizzano lo studente del XXI secolo.
Anche in Italia comincia a prendere piede un nuovo modo di apprendimento che abbatte le frontiere di spazio e tempo.
E-learning, dall’inglese apprendimento online, consiste nell’utilizzare le tecnologie multimediali e la rete per sostituire o implementare gli insegnamenti tradizionali in direzione di una maggiore accessibilità.
Un indubbio vantaggio di questa innovazione è la capacità di far venir meno l’obbligo di presenziare fisicamente, in sedi stabilite ad orari fissi, per assistere alle lezioni dei docenti.
Le spiegazioni dei professori vengono caricate online ed ogni studente può autonomamente decidere dove e quando fruirne.
Viene abbattuto il pendolarismo e/o la necessità di affittare una camera in prossimità dei grandi atenei. Raggiungere un livello di istruzione superiore diventa quindi appannaggio possibile anche per coloro che non dispongono di grosse risorse finanziarie. Ma non è solo il risparmio economico a fare di questa nuova tecnica di insegnamento la risposta più semplice e concreta alla vita dello studente moderno.

L’accessibilità, le possibilità per lavoratori, i vantaggi per le donne, mamme a tempo pieno, le soluzioni specifiche per i portatori di handicap spiccano tra le linee guida dell’ “istruzione di domani”.

Dal 9 gennaio del 2004 l’accessibilità in Italia non è solo una serie di raccomandazioni tecniche e di buone prassi, ma è anche legge dello Stato per la Pubblica Amministrazione. Dopo una lunga gestazione, in quella data è stata promulgata la legge n. 4 del 2004, “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, che prende il nome del ministro per l’Innovazione Tecnologica Lucio Stanca che ne ha seguito l’iter. I concetti chiave della Legge Stanca illuminano non solo gli aspetti fondamentali dell’accessibilità ma anche le soluzioni che favoriscono l’utilizzo dell’e-learning per ogni singolo cittadino, di qualsiasi condizione sociale, aldilà dell’amministrazione pubblica.

Avvalersi degli strumenti di un’ università telematica offre l’opportunità di essere sempre al passo con i rapidi e repentini mutamenti di una società globalizzata, completamente diversa dal passato.

Per le persone con disabilità

Con l’avvento di strumentazioni hardware e software sempre più avanzate in grado di sopperire a menomazioni sensoriali e/o cognitive, si sono aperti degli scenari inimmaginabili fino a pochi anni fa, specialmente nel campo della comunicazione, dell’intrattenimento e dello studio. La possibilità di accedere al web coincide, per un portatore di handicap, con il diritto allo studio e alla cultura e questo indipendentemente dalle barriere architettoniche che abbondano nel nostro bel paese. L’e-learning, sotto questo punto di vista, costituisce oltre che un’evidente innovazione di pensiero, anche una grande opportunità di accesso all’istruzione per le persone con disabilità. Il 31 maggio 2006 su PubbliAccesso, il sito del CNIPA dedicato all’accessibilità, è stato pubblicato un primo studio sui requisiti tecnici di accessibilità delle piattaforme di e-learning e dei Learning Object, che ha appunto lo scopo di fissare i requisiti di accessibilità per l’e-learning. Tutto ciò a dimostrazione di come una corretta gestione delle nuove tecnologie possa favorire una maggiore integrazione di ogni tipologia di studente, in particolar modo per i disabili.

Per i lavoratori

Questa nuova tipologia di apprendimento innanzitutto prevede semplici competenze a livello informatico che sono alla base ormai di qualunque attività lavorativa e che, solitamente, vengono trascurate negli insegnamenti tradizionali.
Evitare i tragitti per raggiungere le aule di lezione permette di sfruttare al meglio quel tempo, che può essere dedicato direttamente allo studio.
Seguire le lezioni caricate online consente di poter scegliere gli orari preferiti. Questo facilita anche gli studenti lavoratori che troppo spesso nel sistema universitario tradizionali vengono esclusi e definiti studenti non frequentanti.
Le esperienze di vita diventano voci sempre più importanti a livello curricolare.
Viaggiare per il mondo diventa il fondamento di una cultura basata sulla conoscenza empirica delle tradizioni altrui.
L’ e-learning permette di continuare regolarmente a studiare anche durante un viaggio esplorativo di lungo periodo.
Il crescente numero di immatricolazioni annue conferma la qualità, la competenza e l’arricchimento che questo tipo di università offre.

Per le donne in maternità o con figli piccoli

L’arrivo di un bambino è sempre motivo di felicità. Diventare mamma, però, significa anche dover cambiare il proprio stile di vita e modificare le proprie abitudini in funzione di tutti quei bisogni e delle continue attenzioni di cui necessita un figlio. Chi allatta, o sta comunque focalizzata sui primi mesi di vita della propria creatura, non può essere trattato come uno studente normale. Il che non significa dover obbligatoriamente rinunciare al proprio futuro lavorativo o alla propria carriera universitaria. Ecco che fruire di corsi di laurea on line diventa ideale per poter adeguare, conciliare, incastrare lo studio con gli impegni e imprevisti  relativi al ruolo di madre.
L’accessibilità dell’e-learning si valuta proprio nel dare possibilità che consentano scelte in diverse direzioni, integrando tutte le differenti fasi della vita e dell’esistenza di un individuo.

In definitiva, una delle maggiore innovazioni di questo tipo di insegnamento consiste nello scardinare completamente il concetto di apprendimento cattedratico.
Lo studente non assiste passivamente a quello che nella maggior parte dei casi è un monologo del professore ma diventa parte integrante di un processo sociale e dinamico.
Gli strumenti di condivisione e collaborazione sono infatti la base di tale tipo di attività.
Internet non è solo il mezzo dove ricercare informazioni o scaricare le lezioni, ma è la piattaforma social dove condividere e attingere le conoscenze.
Ciò comporta un conseguente allargamento delle amicizie nei confronti di persone anche fisicamente lontane.
Frequentare l’università online non è quindi socialmente alienante, come molti pensano.

di Susanna Rossi per Accessibilmente

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